Alan Schaller: il mio commento e il mio modo personale di vedere la fotografia.

Oggi vi parlo non solo di un fotografo, ma di un vero e proprio pilastro della fotografia contemporanea. Un uomo che ha saputo, attraverso l’uso magistrale del bianco e nero, delle ombre e del colore, raccontare scene uniche che si contraddistinguono per i forti contrasti e per un impatto visivo immediato, capace di lasciare un’impronta indelebile nell’osservatore.

Sto parlando di Alan Schaller, un fotografo dei nostri giorni ma, allo stesso tempo, un vero e proprio mito.

Guardando le sue fotografie, la prima cosa che noto è che non tende a usare il bianco e nero in modo banale. Ogni singola componente, ogni sfumatura di luce e ombra, racconta una storia. È come se questo elemento assumesse una forma particolare all’interno delle sue immagini e si trasformasse nell’elemento principale della narrazione(cito ad esempio “Prospettive basse” e “Prospettive differenti della bella piramide del Louvre a Parigi”

Insomma riesce a creare quella straordinaria graficità che rende immediatamente riconoscibili le sue opere.

Soffermandomi, ad esempio, sulla fotografia che ritrae due cigni immersi in un lago, noto come il bianco e nero venga utilizzato quasi come una metafora dell’esistenza. Molte volte ciò che ci appare bello può nascondere una sofferenza difficile da comprendere, mentre ciò che ci sembra brutto può custodire una bellezza che non siamo ancora riusciti a vedere.

Questo fotografo ha saputo trasformare la fotografia in uno strumento capace di raccontare la realtà senza filtri, senza artifici e con un’originalità eccezionale.

Ed è proprio così che spero possa diventare tutta la fotografia, o almeno la mia fotografia. Non parlo di semplici foto ricordo, immagini che, pur nella loro bellezza tecnica, non trasmettono un significato particolare. Parlo invece di fotografie costruite per evocare qualcosa, per far comprendere alle persone che oltre alla loro quotidianità esiste qualcosa di più: un mondo più felice, oppure semplicemente un mondo diverso.

Per me la fotografia è questo. È qualcosa che mi permette di raccontare il mondo e di ricordarmi quanto esso sia bello e meraviglioso.

Spero che vorrete supportare la mia passione, affinché sempre più persone possano continuare a credere nelle cose meravigliose della vita.

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