L’arte , il mio modo di percepire le immagini

Oggi vi parlo di una cosa, forse messa in disparte rispetto a certi argomenti di cui si parla di solito in questo tipo di blog. Partiamo da un concetto tutti noi abbiamo modo di percepire le immagini incredibilmente dipendente da noi dal nostro vissuto dal nostro passato dal nostro presente e dal nostro futuro. Prendiamo per esempio cinque foto della stessa cosa, come ad esempio monumento: il risultato sarà che ogni foto avrà qualcosa di diverso rispetto alle altre. Quel qualcosa dipende estremamente dal nostro modo di percepire il mondo, in particolare dai nostri meccanismi mentali. Avete mai sentito parlare di autismo? Certo di solito si parla di questa condizione come qualcosa di estremamente limitante come di un ritardo mentale come di un’incapacità di elaborare gli stimoli altrui e una lettura meno appropriata del mondo cioè o meglio di dire meno corretta meno evoluta. Ma la verità è che con il termine autismo si intende più che altro uno spettro, ovvero un insieme di modi di essere collegati da alcune caratteristiche legate in questo caso alla socializzazione. Ma non tutte le persone di questo aspetto hanno delle difficoltà tali da poter essere considerate meno funzionanti a livello mentale, ma bensì anno delle capacità cognitive che possono essere uguali o superiori alla norma. Un esempio di questo modo di essere autistici e la famosissima scienziata, Temple Granding: scienziata autistica che è stata una fonte fondamentale per gli studi moderni riguardanti l’autismo sotto il punto di vista cognitivo. E se vi dicessi che anche la stessa autrice di questo articolo è autistica, ci credereste: la risposta è no molto probabilmente perché siete abituati a percepire l’autismo in un modo stereotipato in un modo ancora poco evoluto rispetto agli studi di oggi e perciò non sapete che molte persone autistiche possono eccellere addirittura in determinati ambiti. Vi faccio un esempio, guardate le mie fotografie e cercate di fissarle attentamente ancora prima di continuare questo articolo.

Adesso vi dico cosa vedo io invece. Guardando queste fotografie, io non sono vedo il colore, ma vedo anche un bellissimo spettacolo di forme. Gli archi che fungono da protagonisti principali della prima foto sono nel centro dell’attenzione sono un’oasi di surrealismo mi è mi permettono perfettamente di immergermi perfettamente nell’atmosfera cittadina. Una danza di forme astratte, di colori di luci che si sovrappongono e formano uno scenario più che magnifico :spettacolare.

Seconda fase, invece, voi vedete dei ballerini che danzano. Io vedo delle sagome che guidano l’occhio lo trascinano all’interno della composizione grazie al loro movimento che tira lo sguardo lo tira verso di loro lo tira verso il Movimento. L’incredibile attrazione che suscitano insieme al colore è una cosa spettacolare che sono riuscita a scattando davanti rendere.renderescscattando scattando



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